Maggio 2016-Rj

Non avrei mai immaginato che un giorno avrei salutato per sempre la mia vasta e colorata collezione di vestiti, anni e paesi, foto momenti e sfumature impresse in quei tessuti che oggi riscaldano e coprono un corpo che non è il mio.

“Ricordati di me, fai del tuo meglio”, così mi separo da ogni pezzo di vita passata e faccio spazio a tutto ciò che si può vivere e raccontare, archiviabile, appena nella memoria e nelle cicatrici sulle ginocchia. In questo mio nuovo mondo non c’è spazio per nessuno, per nulla, il mondo è priorità.

Scusami tanto, ho uno zaino di pochi chili, e adesso dimmi se esiste una libertà più grande di questa. Viaggiare il mondo con l’essenziale in perfetta autonomia, proporzionata da questi pochi chili di vestiti, viaggio, libera, lasciando il superfluo alle mie spalle. Alla fine se ognuno cominciasse a spendere meno per cose futili, avrebbe molta più grana per viaggiare e conoscere il mondo.

Poche cose e molto più tempo di vita, ecco, prossima ai 31, di cosa ho realmente bisogno per dare un senso.

Di cosa sto parlando? Passo la palla per una spiegazione più incisiva a Pepe Mujica che, per chi non lo sapesse è stato presidente dell’ Uruguai dal 2010 al 2015.

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